r) Quando vanno utilizzati lampeggiante e sirena?

 

Finalmente  siamo  arrivati  a  ciò  che  interessa  chi  guida.    Innanzitutto dobbiamo tornare a leggere ciò che ci dice l’art. 177 c.d.s.:

“L’uso  del  dispositivo  acustico  supplementare  di  allarme  e, qualora  i  veicoli  ne  siano  muniti,  anche del dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu è consentito ai conducenti degli autoveicoli… omissis… solo per l’espletamento di servizi urgenti di istituto”.

Rileggiamo bene cosa dice: … solo per l’espletamento di servizi urgenti di istituto…”. Ma cosa dobbiamo intendere per “URGENTI” e “ISTITUTO”?

 

URGENZA: sta per qualcosa che richiede azione o risoluzione immediata, che va fatto con urgenza, in tutta fretta, indifferibile.

ISTITUTO: si deve intendere il complesso di attività che fanno capo al servizio cui il veicolo è destinato specificatamente.

 

Chiarito questo, dovrebbe essere più semplice distinguere in quali casi è possibile utilizzare i dispositivi. In pratica si deve fare riferimento all’urgenza di un servizio proprio cui è destinato il veicolo. Non è ipotizzabile giustificare l’uso di sirena e/o lampeggiante per un’ambulanza il cui conducente ha fatto tardi e vuole tornare a casa o deve fare il pieno di carburante per rientrare in sede al cambio turno… e non crediate siano casi impossibili. Ma entreremo nel dettaglio più avanti.

Proseguendo, e prima di passare ad esaminare cosa succede utilizzando sirena e/o lampeggiante, o meglio cosa  possiamo  fare  e  cosa  devono  fare  quelli  che  ci  vedono  sulla  strada  é  bene  preparare  un  piccolo glossario:

 

Emergenza: Circostanza imprevista e pericolosa. Situazione difficile richiedente pronta deliberazione da

parte di chi deve provvedere. Quello che si attua in caso di particolare difficoltà.

 

Grave: Pericoloso, che fa prevedere il peggio.

Urgenza: che richiede azione o risoluzione immediata. Che va fatto con urgenza, in tutta fretta. Indifferibile.

Prudenza: la capacità di distinguere e di prevenire il male, i pericoli e simili e di agire in modo da evitarli.

Diligenza: attenta cura nell’esecuzione di un compito.

 

D’ora in avanti, alla guida di mezzi muniti di lampeggiante e sirena tenete ben presenti queste definizioni e fate lo stesso leggendo le prossime righe.

Dall’esame dell’art. 177 c.d.s non si riescono ad evincere quali siano i casi reali di URGENZA giustifichino e consentano l’uso dei dispositivi d’allarme in quanto la norma si preoccupa principalmente che  l’abuso,  ossia  il  funzionamento  continuativo  ed  indiscriminato  dei  dispositivi,  non  faccia perdere credibilità all’importante segnalazione che essi hanno il compito di trasmettere. Per questo motivo un’attenzione  particolare merita  l’espressione  “  ...per  l’espletamento  di  servizi  urgenti  di istituto..”.  Con tale espressione si vuole sottolineare che il conducente può fare uso dei dispositivi esclusivamente quando il servizio che sta svolgendo in quel momento è effettivamente urgente, nel senso che richiede un intervento tempestivo ed improrogabile poiché si è verificato, o si sta per verificare, un evento che può comportare danni alle persone o gravi danni alle cose.

Le situazioni pratiche vanno necessariamente poste in relazione al tipo di servizio che l’Ente cui il veicolo appartiene è chiamato istituzionalmente a svolgere; così per i veicoli antincendio dei VVFF un servizio si potrà dire urente quando sia rivolto a tutelare l’incolumità pubblica dai rischi commessi ad incendi o ad altre calamità ma non a “correre” sul posto ove un gatto è rimasto su un albero…

L’urgenza  deve  essere  quindi  valutata  caso  per  caso,  e  questa  valutazione  è  rimessa  al  giudizio  del conducente in relazione alle circostanze del caso concreto ed agli ordini ricevuti.  (Cass. Penale, Sez.IV, 13/11/67, in mass Pen. 1968, p.1202, m.1909; Cassazione, Sez.IV, 9/10/81 n° 8644). La Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che:

“..  al  fine  di  stabilire  se  possa  ritenersi  legittimo  l’uso  dei  dispositivi  d’allarme  non  occorre  accertare l’effettiva urgenza del servizio d’istituto, ma deve aversi riguardo alla ragionevole rappresentazione che dell’urgenza abbia potuto farsi il conducente”.

Ricordiamo che al conducente non è fatto obbligo di utilizzare i sistemi d’allarme ma ne è dato solo la facoltà che egli potrà attivare o meno a seconda della propria valutazione della situazione; la scelta di quale dei  sistemi  utilizzare,  singolarmente  o  congiuntamente,  condizionerà  il  comportamento  come  mostrato nello schema allegato.

Per concretizzare, i casi in cui é possibile utilizzare i sistemi d’allarme distinguiamo in due categorie:

 

VEICOLI ANTI INCENDIO: un servizio si può dire URGENTE quando sia rivolto a tutelare l’incolumità pubblica dai rischi connessi ad incendi in atto (o ad altre calamità naturali) con rischio attuale e grave. Quindi il soccorso ad un gattino immobilizzato su un albero non giustifica sirena e lampeggiante, così come non lo giustifica il raggiungere un luogo ove si sia allagata una cantina...sempre che non vi siano persone intrappolate nella stessa.

 

VEICOLI DI SOCCORSO SANITARIO: si deve tenere presente che in campo sanitario non sempre il concetto di “urgenza” necessariamente coincide con quello di “gravità” delle lesioni o della patologia di cui  il  paziente  o  il  trasportato  è  affetto.  Si  può  infatti  definire  URGENTE  solo  quella  patologia  che comporta  pericolo  di  compromissione  di  una  delle  funzioni  vitali  (respiratoria  circolatoria  e  cerebrale).

Insistiamo sul termine URGENZA in campo sanitario. Questa è direttamente proporzionale all’entità della compromissione delle funzioni vitali (esistenti o presumibili): un caso è URGENTE quando c’è concreto ed attuale pericolo per la vita o l’integrità fisica delle persone. L’urgenza NON è invece necessariamente legata  alla  GRAVITA’  perché  possono  esistere  situazioni  molto  gravi  ma  non  urgenti;  ad  esempio,  una sospetta  frattura  della  colonna  vertebrale  è  una  situazione  particolarmente  grave  ma  non  si  può  dire urgente,  anzi  in  questo  caso  sarebbe  opportuno  agire  con  la  massima  cautela  possibile  perché  più  sarà  cauto  e  qualificato  il  soccorso  e  più  sarà  ridotto  il  rischio  di  lesioni  permanenti.  D’altra  parte,  esistono situazioni non gravi ma molto urgenti come, ad esempio, una emorragia in soggetto emofilico che, a causa dell’impossibilità  di  arrestarla,  può  comportare  gravi  danni  alla  persona  e  giungere  fino  al  decesso  per dissanguamento.

 

In generale i servizi sanitari possono classificarsi come urgenti quando:

a) su  richiesta  urgente,  ci  si  reca  sul  luogo  dove  giace  un  ferito  o  malato e,  NON  CONOSCENDO  LE CONDIZIONI  reali  di  salute,  si  presume  siano  gravi  compromissioni  delle  funzioni  vitali  (respiratoria circolatoria e cerebrale);

b) quando la centrale operativa 118 ha comunicato un codice corrispondente ad una urgenza;

c) quando il ferito o malato è in gravi condizioni di salute ed abbisogna di cure immediate. Per i soccorsi sanitari giova sicuramente al conducente del mezzo di soccorso l’indicazione che gli giunge dalla centrale 118 che offre il vantaggio di limitare l’uso dei dispositivi solo a quelle situazioni in cui sono effettivamente urgenti ed evita possibili fenomeni di abuso.

MAI il conducente deve assumersi la responsabilità, in proprio, di azionarli perché in caso di sinistro la centrale 118 non ne sarà responsabile in quanto l’ordine NON era quello di “guidare in sirena”. Quindi, cari  volontari,  attenzione:  limitare  al  massimo  l’uso  dei  sistemi  d’allarme  per  scongiurare  spiacevoli problemi sia di carattere amministrativo (“multe”) che penale (incidente stradale con feriti o morti).

 

s) per gli operatori sanitari del 118, quindi?

Nel  sistema  di  soccorso  sanitario  nazionale  si  è  cercato  di  codificare  meglio  i  casi  in  cui  è  consentito l’utilizzo dei dispositivi di allarme, infatti quando il veicolo di soccorso viene chiamato ad operare dal 118 la centrale operativa, nel richiedere un intervento fornisce un “codice di uscita”.

In  questo  caso  l’utilizzo  dei  sistemi  d’allarme  avviene  nel  rispetto  del  protocollo  fissato  dalla  centrale operativa.

Durante la fase di rientro, invece, il personale sanitario a bordo del mezzo di soccorso o che è intervenuto sul  luogo,  valuta  le  condizioni  generali  del  paziente  e  fornisce  alla  centrale  operativa  un  “codice  di rientro”. L’utilizzo dei dispositivi deve avvenire nel rispetto del protocollo fissato dalla centrale operativa.

 

CODICE USCITA

CODICE COLORE SIGNIFICATO COMPORTAMENTO

CONDUCENTE

ROSSO EMERGENZA Sirena  e  lampeggiante  -  massima

velocità sicura.

GIALLO URGENZA Sirena e lampeggiante - massima

prudenza.

VERDE DIFFERIBILE Senza dispostivi d’allarme.

BIANCO PROGRAMMATO Assolutamente senza dispositivi

d’allarme

 

 

CODICE RIENTRO

CODICE GRAVITA’ SIGNIFICATO COMPORTAMENTO

CONDUCENTE

 

3 PAZIENTE CRITICO Sirena e lampeggianti - massima

velocità sicura.

2 FUNZIONI VITALI STABILI Sirena e lampeggianti - massima

prudenza.

1 LESIONI LIEVI Senza dispositivi d’allarme.

4 DECEDUTO                                    Senza dispositivi d’allarme.

 

NOTE:

 

- “massima  velocità  sicura”  rappresenta  un’andatura  veloce  ma  sicura,  che  consente di  ridurre  la minimo i tempi di intervento per giungere sul posto, senza esporre il mezzo a rischi di incidente.

- “massima prudenza” rappresenta una velocità moderata e, di norma, impone il rispetto dei limiti di velocità. I dispositivi di emergenza sono finalizzati ad ottenere priorità, precedenza e strada sgombra nel traffico e si utilizzano solo se effettivamente necessario.

- senza dispositivi d’allarme” rappresenta un trasporto sanitario che non necessita in nessun caso di derogare alle norme del C.d.S.

- solo  per  i  codici  1  e  4  l’utilizzo  dei  dispositivi  di  allarme  è  consentito  in  caso  di  necessità  che richiedono di rendere immediatamente operativo il mezzo per altri interventi o qualora le condizioni del traffico  siano  tali  da  rendere  molto  prolungati  i  tempi  di  rientro.  In  questi  casi  deve  essere  adottato  il comportamento previsto per il codice 2 (massima prudenza).

 

t) cosa COMPORTA utilizzare lampeggiante e sirena?

 

Leggendo l’art. 177 C.d.S. non tutto appare immediatamente chiaro.

 

Credo  sia  bene  esaminare  il  tutto  creando  3  categorie  di  “effetti”,  intesi  come  ciò  che  la  legge  prevede accada  in  conseguenza  dell’utilizzo  di  sistemi  supplementari  d’allarme.  Nel  prospetto  che  si  allega  si distinguono 3 casi ricompresi in 3 colonne:

 

- solo lampeggiante,

- solo sirena,

- sirena e   lampeggiante insieme).

 

A  seguire  troviamo  tre  righe  in  cui  sono  riportati gli  effetti  giuridici che l’uso  del  dispositivo  dovrebbe realizzare, e sono:

- cosa devono fare gli agenti preposti alla regolazione del traffico,

- cosa devono fare gli utenti della strada,

- cosa può fare il conducente del mezzo di soccorso.

 

E’  rilevante  comprendere  che  ciò  che  si  legge  è  solo  l’effetto  giuridico  che  l’uso  di  un  determinato dispositivo dovrebbe generare, infatti non tutti i soggetti richiamati sono pienamente consapevoli di quanto riportato ma questo lavoro è un semplice tentativo di portare ad una maggiore diffusione della conoscenza delle norme.

NOTA sui segnali degli agenti in presenza di veicoli in emergenza.

E’ curioso rilevare che sui manuali di preparazione al conseguimento della patente di guida le norme che regolano e disciplinano il comportamento degli agenti preposti a regolare il traffico in presenza di veicoli in emergenza sia liquidata con poche righe (16 in tutto sul testo per il conseguimento delle patenti C D E e CAP - 34^ edizione, 2003) ma nessun cenno ai segnali degli agenti mentre sul manuale per il conseguimento  delle  patenti  A  e  B  si  tratta  “meglio”  la  questione  (2  pagine  sui  segnali  degli  agenti nell’edizione 1996) di cui solo 8 righe per richiamare cosa fa un agente in presenza di veicoli di soccorso e 16 righe sul comportamento generale nei confronti di veicoli in emergenza.

Credo ciò sia dovuto al fatto che chi consegue una patente superiore alla B sia già ritenuto buon

conoscitore della norma, quindi sarebbe inutile un richiamo all’art. 182 Reg. Esecuz. c.d.s.: ecco perché, poi, nessuno sa cosa fare…. a proposito, voi che leggete, vi ricordate quali sono i segnali degli agenti in presenza veicoli in emergenza?

 

Potrei scommettere un NO secco. Meglio riassumere:

- UN suono prolungato di fischietto da parte di un agente dovrebbe avere come conseguenza l’arresto di tutta la circolazione e, se ci si trova ad un incrocio semaforico, ci si deve fermare  - anche col “verde” - lasciando libera la carreggiata, e se necessario, sgomberando l’area di intersezione.

- DUE brevi trilli di fischietto ripristineranno la normalità.

 

NON  ci  si  deve  domandare  “perché  fischia?”  E  rimanere  sulla  carreggiata  a  cercare  nello  specchietto retrovisore chi arriva o guardarsi intorno senza muoversi...!!

 

Solo se il conducente di un veicolo in emergenza usa congiuntamente sirena e lampeggiante è possibile non  rispettare le  prescrizioni  imposte  dai  segnali  stradali  sia  verticali che  orizzontali  o luminosi ma,  IN NESSUN CASO consente di derogare alle disposizioni impartite dagli agenti del traffico.  In particolare NON possono essere in nessun caso derogate le disposizioni impartite per:

 

- arrestare la marcia,

- imporre direzione obbligatoria.

 

COMPORTAMENTO DEGLI UTENTI DELLA STRADA.

TUTTI coloro che si trovino sulla strada percorsa da veicoli che usino congiuntamente i sistemi d’allarme o  si  trovino  sulle  strade  adiacenti  in  prossimità  di  sbocchi  su  quelle  percorse  di  veicoli  in  emergenza, appena udito il segnale acustico supplementare di allarme hanno l’obbligo di lasciare libero il passo e, se necessario, fermarsi.

Per “TUTTI” si intende proprio TUTTI, quindi anche i pedoni che devono evitare di intralciare il transito dei  veicoli  e,  all’occorrenza  anche  lasciare  libero  il  marciapiede:  caso  limite  ma  caso  possibile…con  le opportune cautele.

 

Nel dettaglio i conducenti degli altri veicoli, appena avvertita la segnalazione di allarme devono:

a) rallentare e fermarsi (obbligo principale),

b) tempestivamente  portarsi  sul  margine  destro  della  carreggiata  lasciando  la  maggior  parte  possibile della stessa libera per il transito dei mezzi di soccorso,

c) fare tutto il possibile per agevolare il transito dei veicoli in emergenza, riprendere la marcia solo dopo il transito del veicolo di soccorso;

d) MAI seguire il veicolo in emergenza per sfruttare la scia di strada libera!!

Contrariamente  a  quanto  molti  credono  il  vigente  CdS  non  prescrive  l’obbligo  di  fermarsi  sempre  e comunque  ma,  a  seconda  delle  circostanze,  impone  agli  utenti  della  strada  un  comportamento  rivolto essenzialmente alla tutela della sicurezza e della circolazione del veicolo in emergenza. Ciò vuol dire che in  determinate  circostanze  (ad  esempio  curve  o  dossi)  l’atteggiamento  più  corretto  di chi  si  trova  sulla strada è costituito dall’accelerare l’andatura per sgombrare sollecitamente l’area pericolosa e fermarsi solo più avanti dove esiste la possibilità per il veicolo in emergenza di superarlo senza problemi.

Lo stesso dicasi per gli incroci. Infatti l’obbligo principale di rallentare e fermarsi non deve essere preso alla lettera laddove le condizioni del momento comportino pericolo alla sicurezza della circolazione: Agli incroci arrestarsi sulla linea d’arresto spesso può significare ostacolare il transito dei veicoli in emergenza che  provengono  da  tergo:  in  questo  caso  è  obbligo  del  conducente  spostarsi  più  avanti,  attraversando l’incrocio se necessario, ma sempre con la massima sicurezza.

Per  comprendere  bene  il  significato  dell’obbligo  di  rallentare  e  fermarsi  imposto  dal  CdS  vanno  fatte alcune precisazioni:

a) NON vale solo per i conducenti dei veicoli (di qualsiasi tipo, biciclette e monopattini compresi) ma anche per i pedoni che, appena sentono una sirena, hanno l’obbligo di astenersi dall’attraversare la strada o, se hanno già iniziato l’attraversamento, di completarlo sollecitamente;

b) È  incondizionato,  cioè  tutti  gli  utenti  della  strada,  appena  sentono  la  sirena  devono  accostarsi  il  più possibile  al  margine  destro  e  ivi  arrestarsi,  non  essendo  sufficiente  rallentare  soltanto  e  accostarsi  al margine destro, anche se la strada è ampia;

c) Viene in essere nel momento in cui gli utenti della strada percepiscono il segnale di allarme anche se non riescono a rendersi conto della direzione da cui proviene il mezzo né dalla direzione verso la quale intende proseguire (V Cass. Pen., Sez. IV, 23/1/1981, in Mass. Pen. ,1982, m. 776),

d) Vale  anche  per  i  veicoli  circolanti  su  rotaie  (TRAM)  i  quali,  appena  sentita  la  sirena  devono  subito arrestarsi (Cass. Civ. sez. III, 14/2/1976 n° 477 in Arch. Giurid. Circ. Sin. Strad. 1976, p. 623)

 

Per favorire il transito di un veicolo in emergenza possiamo aggiungere che sarebbe opportuno mostrare ai conducenti dei veicoli in emergenza che si è notato il loro arrivo e si sono comprese le loro intenzioni, ad esempio  sarebbe  opportuno  che  gli  altri  utenti  della  strada  segnalino  con  l’indicatore  di  direzione  la manovra  di  spostamento  a  destra  che  stanno  per  compiere  lasciando  in  funzione  il  dispositivo  sino  a quando il veicolo in emergenza no sia transitato.

 

USO DEL SOLO LAMPEGGIANTE BLU.

Nell’uso del solo dispositivo lampeggiante blu si tenga presente che non consente di derogare ad alcuna norma del c.d.s. né conferisce alcuna prerogativa particolare.

 

Tuttavia non è possibile disconoscere al dispositivo lampeggiante un effetto di segnalazione visiva che, in determinate circostanze, può essere molto utile.  In estrema sintesi si può affermare che:

non è consentito l’uso del dispositivo lampeggiate blu al di fuori di una situazione di reale EMERGENZA;

anche in situazioni di reale emergenza, se il lampeggiante è utilizzato senza sirena il conducente del mezzo NON ha alcuna prerogativa particolare e deve rispettare tutte le norme del c.d.s.

Come si dirà il lampeggiante serve essenzialmente ad integrare l’effetto della sirena. Da solo, invece non riesce ad essere sufficientemente funzionale all’esigenza di avvisare l’utenza del transito e dell’imminente arrivo di un mezzo di emergenza e soccorso.

Uniche particolari prerogative che consente il solo azionamento del lampeggiante sono previste dall’art. 176/14° indicate nel prospetto allegato.

 

Il Ministero dell’Interno, con nota n° 300/A32890/105/19/3 del 10/4/2001”Uso dei dispositivi di segnalazione visiva a luce lampeggiate blu ed acustica - art. 177 c.d.s.” ha precisato che:

“… l’utilizzo del solo dispositivo luminoso, …  non consente di derogare ad alcuna delle norme di comportamento e quindi di sicurezza stradale, avendo unicamente lo scopo di segnalare la presenza del veicolo nei casi in cui sia necessaria una maggiore visibilità del medesimo, per motivi di sicurezza pubblica o connessi all’esercizio delle funzioni comunque richiamate dal citato art. 177 C.d.S.”

 

USO DELLA SOLA SIRENA.

Usare solo  la  sirena  non è  sufficiente  a  godere  delle  facoltà  previste  dall’art.  177  c.d.s.  sebbene  da  una attenta lettura dell’articolo in questione potrebbe sorgere un problema di coordinamento, in quanto il 1° comma prevede la possibilità che il veicolo sia privo di lampeggiante, mentre il 2° comma ne considera indispensabile l’uso congiuntamente alla sirena per poter circolare senza osservare tutte le norme del c.d.s.

Nonostante l’apparente contraddizione non c’è contrasto tra la norma del comma 1° e quella del comma 2° dell’art. 177 c.d.s., infatti mentre la prima disposizione si limita ad affermare che i dispositivi supplementari  devono  essere  usati  solo  in  certe  circostanze  ed  unicamente  dai  conducenti  ei  mezzi  di polizia, antincendio e soccorso, non attribuendo loro alcuna prerogativa particolare, la seconda specifica che  solo  l’uso  congiunto  dei  entrambi  i  dispositivi  attribuisce  speciali  facoltà  ai  predetti  conducenti.

Raccordando opportunamente le due disposizioni si giunge alla conclusione che i veicoli in “sola sirena” non possono derogare alle norme del c.d.s. anche se impegnati in servizi d’emergenza.

 

Quindi, nella pratica, è opportuno dotare di entrambi i dispositivi i veicoli che si intendono utilizzare per

servizi d’emergenza, ma non è vietato avere installato uno solo dei due sistemami previsti tenendo presente

le limitazioni che l’uso del singolo dispositivo hanno sulla condotta di guida.

Ne  deriva  che  con  la  sola  sirena  in  funzione  il  conducente  deve  ricevere  via  libera  dagli  agenti  e  dagli

utenti ma deve altresì rispettare tutte le norme del c.d.s.

 

USO CONGIUNTO DI SIRENA E LAMPEGGIANTE:

E’ importante sottolineare che solo l’uso congiunto di lampeggianti e sirena (art. 177/2° c.d.s.) consente di

derogare a:

 

obblighi,

divieti,

limitazioni,

prescrizioni della segnaletica stradale,

norme di comportamento in generale.

 

Eccezione a queste considerevoli “libertà” sono:

segnalazioni degli agenti del traffico,

rispetto generale delle regole di prudenza e diligenza.

Con questo si viene a dire, tra le altre cose, che se un agente di polizia impone l’alt ci si deve fermare!

 

Le esenzioni però, NON si estendono alle norme su:

- documenti,

- veicoli,

 

Quindi  il  veicolo  deve  essere  perfettamente  funzionante  in  ogni  sua  parte  (luci,  specchietti  retrovisori, pneumatici,  freni,  numero  di  passeggeri  a  bordo,  etc.);  deve  avere  i  documenti  in  ordine  (revisione, annotazioni  sulla  carta  di  circolazione  della  presenza  di  ganci  di  traino,  alimentazione  a  gas,  etc.),  il conducente deve possedere una patente di guida adeguata al veicolo.

Nota di rilievo ritengo sia quella della necessità di limitare la massimo l’uso dei dispositivi, sia visivi che acustici.  L’uso  deve  essere  limitato  alle  sole  situazioni  di  reale  necessità  n  funzione  dell’urgenza  che  il servizio  da  svolgere  impone.  In  linea  di  principio,  perciò,  nessun  dispositivo,  NEANCHE  QUELLO LAMPEGGIANTE,  deve  essere  utilizzato  in  modo  sistematico  durante  il  normale  servizio  (ad  esempio negli spostamenti ordinari, trasferimenti, etc.).

Questo principio è stato ribadito da numerose circolari e disposizioni ministeriali che si sono interessate della  materia  che  hanno  evidenziato  un  principio  comune  che  deve  essere  sempre  posto  alla  base  del comportamento dei conducenti di veicoli in emergenza. Del resto se si abusa dei dispositivi supplementari di allarme si rischia di far perdere di credibilità all’importante segnalazione che essi hanno il compito di effettuare. L’uso sistematico e costante, anche al di fuori dei casi di reale necessità, comporta assuefazione negli  utenti  della  strada  che  non  riescono  poi  a  distinguere  in  maniera  certa  quando  il  veicolo  è  in emergenza e quando non lo è. Anche l’uso sistematico del solo lampeggiante è fonte di assuefazione e, in special  modo  nella  circolazione  al  di  fuori  dei  centri  abitati,  può  provocare seri  problemi  alla  sicurezza della circolazione in situazione di reale emergenza; infatti come abbiamo riportato più sopra, sulle strade extraurbane il suono della sirena viene percepito con difficoltà se non a distanza ravvicinata e quindi ciò che consente all’utente di capire che il veicolo è in circolazione di emergenza è il solo lampeggiante.

 

Affinché si abbia TOTALMENTE l’effetto pratico e giuridico che i dispositivi supplementari di allarme sono chiamati a svolgere occorre che:

- entrambi i dispositivi siano sempre accesi,

- sirena e lampeggiante siano usati in modo continuo.

 

Come  scritto  più  sopra  l’esenzione  dal  rispetto  delle  norme,  ed  il  conseguente  comportamento  da  parte degli agenti del traffico e degli utenti, ha effetto solo se il veicolo ha in funzione simultanea entrambi i dispositivi. La sirena, per la verità, rappresenta il dispositivo “attivo” cioè quello che consente di avvertire gli altri utenti della strada a grande distanza, mentre le luci lampeggianti ne integrano l’effetto facilitando